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Viral marketing

Ci sono due possibilità di investire su Internet: usare l’approccio classico - copertura e frequenza - oppure entrare negli ambienti di comunicazione e dialogare con gli internauti. La Rete è un ambiente di comunicazione. Questo significa che la “parola” non è più solo un loro privilegio, ma è nelle mani anche degli utenti. Internet ormai gioca un ruolo essenziale nella costruzione della brand awareness attraverso la costruzione di una brand experience.

Con i messaggi diffusi dagli utenti si può fare il successo o l’insuccesso di una campagna di comunicazione o di un brand: i veri influenzatori, gli opinion leader “abitano” online. Da qui la scelta di continuare a cercare di influenzare opinion leader che fruiscono i media tradizionali.

Il marketing virale è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero elevato di utenti finali. La modalità di diffusione del messaggio segue un profilo tipico che presenta un andamento esponenziale.

È un'evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un'intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna, abbattendo la barriera di difidenza nei confronti di un prodotto e/o servizio. Il valore aggiunto di questa forma di advertising è costituito dalla "spinta" che essa stessa comunica chi la riceve a diffonderla a sua volta, proprio come un virus.

Il principio del viral marketing si basa sull'originalità di un'idea: qualcosa che, a causa della sua natura o del suo contenuto, riesce a espandersi molto velocemente in una data popolazione. Una singola persona, o gruppi di persone, ne influenzano altri, consigliando, persuadendo, comunicando. Come un virus, l'idea che può rivelarsi interessante per un utente, viene passata da questo ad altri contatti, da questi ad altri e così via. In questo modo si espande rapidamente, tramite il principio del "passaparola", la conoscenza dell'idea.

Lo scopo del viral marketing è la nascità di comunità virtuali stimolate attraverso degli strumenti di comunicazione digitale particolarmente accattivanti che suscitano curiosità. diventando a volte delle autentiche sfide per l'utente. Tali comunità si creano grazie a un passaparola virtuale che ha per oggetto uno strumento appunto di viral marketing.

In genere, il termine è riferito agli utenti della Rete che, più o meno volontariamente, suggeriscono o raccomandano l'utilizzo di un determinato servizio (per esempio, per la scelta di un indirizzo email). Il viral marketing si differenzia dal buzz marketing – benché molto spesso considerato come suo sinonimo – per il suo carattere di volontarietà: mentre il buzz si diffonde molto spesso in maniera incontrollata e dal basso, il viral è molto spesso promosso dalla stessa azienda che vuole pubblicizzare un prodotto, un servizio o un bene attraverso i digital media.

Ultimamente, questa tecnica promozionale si sta diffondendo anche per prodotti non strettamente connessi a Internet: veicolo del messaggio resta comunque la comunità in Rete, che può comunicare in maniera chiara, veloce e gratuita. Il viral marketing è un potente strumento di promozione web con diversi vantaggi: costa poco e assicura buoni risultati.

Esempi di strumenti di marketing virale sono:

• un gioco da scambiarsi via email
• una caccia al tesoro online
• un gioco via Sms o Wap
• un video simpatico da mandare o segnalare via email
• un forum o una chat online


Tra i servizi digitali per la promozione di un film a partire dalle fasi di produzione fino al lancio in sala cinematografica, il viral marketing si è rivelato uno strumento efficace a catturare l'attenzione del pubblico. Il successo di Blair Witch Project ha dato inizio all'applicazione di strumenti digitali per il marketing dei film: dallo sviluppo di siti web con contenuti nuovi nello sviluppo di trame (che sfidano l'utente a scoprire dettagli e particolari come in una caccia al tesoro o per la risoluzione di un thriller), alla realizzazione di giochi e concorsi a premio on line via email, Sms, Wap ecc.

Un esempio di marketing virale in Rete sono le email contenenti storie divertenti, giochi online, siti web curiosi, che nel giro di pochi giorni possono attrarre milioni di visitatori. Spesso si tratta di fenomeni temporanei, i cosiddetti Internet meme (Internet phenomenon), che hanno un picco di visite in un periodo determinato, per poi veder calare la propria attrattiva. Tra i "fenomeni" recenti della Rete, si può citare il sito The Million Dollar Homepage di Alex Tew, uno studente inglese che, per pagarsi gli studi universitari, ha avuto l'idea di vendere un milione di pixel a un dollaro ciascuno.

Un team di professionisti coordinati dal prof. Marco Marsili, docente del Corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi dell’Insubria, è a vostra disposizione per elaborare un piano di viral marketing innovativo ma efficace, utilizzando gli strumenti più adatti al raggiungimento dei vostri obiettivi.

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